Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Birra – Fuller’s Reserve No.2

Nome: Fuller’s Reserve
Nazione: Inghilterra
Gradazione: 8,2% Vol.

A volte, per parlare di una birra, bisogna prendersi un pò di tempo, dopo averla bevuta, assaggiata, degustata, bisogna cercare di capire in quale contesto inserirla, per evitare di banalizzarla, di renderla “normale”, bisogna, in poche parole, renderle l’onore che merita! Con la Fuller’s Reserve No.2 ricadiamo proprio in questo caso…ci troviamo difronte, infatti, ad una “signora” birra, una birra “di nicchia”, da vera degustazione e per palati un pò più “allenati” del normale, una eccezionale Real Ale.
Questa birra è in grado di affascinare anche solo vedendola dall’esterno, il suo astuccio e la sua bottiglia sono ben realizzati e lavorati, e racchiudono un gusto tutto particolare. Appena versata la Fuller’s Reserve No.2 si presenta con poca schiuma, non molto persistente, che scompare quasi del tutto dopo 10/15 minuti…ed è il tempo giusto da attendere per assaporarla al meglio dopo averla versata! Il colore è un ambrato scarico, un pò velato e al palato risulta poco frizzante, ma quel poco, è piacevole e conquista la bocca. Il naso viene da subito stuzzicato, appena stappata infatti, si diffonde un forte odore di cognac, acquisito durante la lunga maturazione in botti di rovere in cui prima veniva fatto invecchiare, appunto, del cognac. Per lo stesso motivo, questa birra, assume il suo colore, non dovuto ai malti tostati, ma al contatto con il legno. Il gusto del cognac ritorna anche in bocca, la prima bevuta è secca, decisa, corposa, e nel finale prevale un leggero tono amarognolo, che non dispiace affatto. E’ sicuramente una birra ben struttara, dai toni caldi e ricca di sapori.
Nel ventaglio delle birre da degustazione, non può assolutamente mancare ad un appassionato del genere!

Devo, come è giusto che sia, fare un ringraziamento a Guglielmo e Maurizio, titolari della birreria London Tavern di Battipaglia, i quali ci hanno permesso di poter assaggiare questa birra, dopo averla gelosamente ed appositamente conservata per noi…grazie a loro, alla loro competenza, professionalità e conoscenza, abbiamo la possibilità di approfondire sempre di più il mondo delle birre, di arricchire il nostro “bagaglio” culturale su di un argomento che è diventato ormai una vera passione.

Scheda degustativa birra Fuller’s Reserve.

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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