Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Birra – Thomas Hardy’s Ale

Nome: Thomas Hardy’s Ale
Nazione: Inghilterra
Gradazione: 11,7% Vol.

Squisita! Ecco la parola che viene in mente dopo aver preso il primo sorso di questa birra, sorso che vi porta a fantasticare su un nuovo mondo, una nuovo stile di birra, il barley wine (tradotto: vino d’orzo). Ma andiamo con ordine. La Thomas Hardy’s Ale è, come detto prima, una barley wine, ovvero una birra con un gusto che si avvicina a quello del vino, ma si discosta da esso per ingredienti e lavorazione. E’ una strong ale, alta fermentazione, di origine inglese, con una forte personalità, basta infatti una sola bottiglia (da 25 cl) a farvi capire fin da subito il carattere forte e deciso di una birra da “intenditori”. La Thomas Hardy’s Ale è anche una delle poche birre millesimate, fermentate in bottiglie numerate e con in evidenza l’anno di produzione, nota fondamentale essendo, questa, una birra con la capacità di invecchiare per ben 25 anni senza rovinarsi, anzi, acquistando ancora più gusto. “Anticamente” la produzione di questa birra era effettuata dal birrificio Eldridge Pope che nel 1999 interruppe la produzione, ripresa poi nel 2003 con la O’Hanlon, causando un cambiamento nella produzione e quindi nei gusti che hanno portato, le birre di precedente produzione, a diventare molto ricercate e molto costose.
L’aspetto di questa birra è vario, dipende infatti dall’annata di produzione, quindi è difficile fare un’analisi precisa della schiuma, essendo a volta inesistente e a volte abbondante con un intenso color caffèlatte. Quello che non cambia mai sono l’aroma e il gusto. Il primo si presenta da subito con odori penetranti di frutta sotto spirito, pere, cacao, prugne, malto d’orzo, liquirizia e caramello. Il colore è deciso, scuro, ma velato, non proprio impenetrabile. Il gusto è sorprendente. Nonostante la sua elevata gradazione alcolica, la Thomas Hardy’s Ale ha una bevuta morbida, un pò dolce ed asprigna, ma decisamente ben bilanciata. I toni di spezie e frutta si mischiano al sapore di caramello ricreando un piacevole effetto e il finale si allunga un pò sulla liquirizia.
Perfetta da bere sia dopo la cena o durante, soprattutto per accompagnare piatti di formaggi forti è, per gli amanti del genere, una birra da non lasciarsi scappare, considerando anche che, al giorno d’oggi, la produzione rischia di essere nuovamente interrotta, privandoci di un “must” nella storia delle birre europee da intenditori.

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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2 commenti»

  Ciro wrote @

La recensione del mio esimio “collega” 😛 parla da sola…Questa è una birra fantastica…l’annata 2008 in particolare, a mio parere, è una delle più buone. Ora, con la speranza che la produzione non venga interrotta…gustiamo quanto rimane di quest’opera d’arte! DIO SALVI LA BIRRA!

  Fulvio Pernigotti wrote @

Ho bevuto ieri sera una bottiglia anno 1998 non ho parole veramente fantastica!!!


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