Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Si riparte da “Modo”!

Finalmente si riparte con un appuntamento che aveva fatto sentire la sua mancanza nei mesi estivi, la cena degustazione da Modo! Bisogna inoltre aggiungere che la partenza non poteva essere migliore grazie alle ottime birre degustate, provenienti dai “due mondi”, Inghilterra ed USA, ognuno rispettivamente rappresentato nei suoi più classici, e consolidati, stili.

Come sempre la cena si articolava su 4 piatti: un antipasto, un primo, un secondo ed un dolce, tutti accompagnati da una diversa birra, abbinata alla perfezione e con gusto ad ogni singolo piatto, per esaltare al meglio il sapore sia della birra che dei piatti proposti.

L’antipasto, un polipetto alla Cozzolino con crostini di pane, era accompagnato da una 5AM Saint di Brewdog, un accostamento ottimo e ben studiato, che ha esaltato bene il sapore amarognolo della birra. Quest’ultima è una classica Brewdog, con un forte aroma di frutta tropicale ed un buono, e ben bilanciato, amaro luppolato. Si presenta invitante anche alla vista, con un bel colore ambrato rubino ed una schiuma copiosa e di buona persistenza. Il suo carattere si avverte anche nel retrogusto, lungo ed amaro, perfetto per accompagnare un piatto di pesce.

Il primo, pasta, per la precisione tonnarelli, con broccoli e alici salate, era in abbinamento ad una Sierra Nevada Pale Ale che si sposava alla perfezione al gusto leggermente amaro dei broccoli. Come sempre, la Sierra Nevada Pale Ale non tradisce le sue aspettative, il suo aroma di erba regala una sensazione quasi “mistica”, si ha come l’impressione di trovarsi in un grande prato con l’erba tagliata di fresco. Il gusto è leggermente meno complesso della 5AM Saint, ma si lascia comunque bere con gusto e senza molte difficoltà.

Il secondo, un brasato di chianina alla Porter, era giustamente accompagnato da una St. Peter’s Old-Style Porter, abbinamento perfetto e ben bilanciato. Il gusto di questa birra, un susseguirsi di orzo, caffè e ciocciolato, è il classico del genere porter, ed il suo aroma è di pura “torrefazione”, deciso e con leggere note acidule. Il suo bel colore testa di moro e la sua schiuma nocciola, compatta e cremosa, sono dei veri inviti alla bevuta, che risulta gradevola e, sorprendemente per il suo stile, leggermente frizzante.

A chiusura, tortino caldo al cioccolato fondente e profumo di liquirizia, adagiato su un letto di crema, abbinato ad una Sierra Nevada Stout, un’ottima stout di stampo americano. Si presenta con il classico colore scuro delle stout e con un schiuma color caffelatte abbastanza cremosa. Al palato si avvertono i luppoli americani ed il classico sapore tostato del suo stile di appartenenza. Nel complesso una buona birra, bilanciata e con un corpo ben strutturato.

Finita la cena giunge il momento delle conclusioni e di tirare le somme! Il giudizio non può che essere ottimo…e penso di dare un parere unanime, inquanto i piatti erano tutti ben preparati e perfettamente abbinati con ogni birra, e quest’ultime si sono rivelate delle ottime rappresentanti dei loro stili di apparteneza, non deludendo alcune aspettative che ci si pone su determinati marchi. Come sempre ringraziamo il ristorante Modo per queste belle serate che ci permettono di approfondire sempre di più il mondo della birra e di arricchire il nostro bagaglio “culturale”. Con estremo piacere, ed un pizzico di trepidazione, aspetteremo la prossima serata, consapevoli già da ora di un altro sicuro successo.

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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