Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Un pò di Belgio? Vieni al Modo!

Un pizzico di Belgio e del suo Brassigaume, il festival delle birre che si tiene vicino alla provincia belga del Lussemburgo, ha fatto capolino al ristorante Modo di Salerno durante un’ottima serata degustativa, logicamente a base di birra, che ha visto presenti tre birre belghe ed un’intrusa italiana. Questa piccola intrusione, però, non ha deluso in quanto la Rossa del Brenta ha ben difeso l’onore del nostro tricolore (brassicolo) molto ben conosciuto al di là della Alpi. Come sempre la cena si è sviluppata lungo un menù di 4 piatti abbinati ad altrettante birre.

L’antipasto, un tortino di broccoli su crema di patate, era accompagnato da una Blonde di Sainte Helene, birra di colore chiaro, con una schiuma bianca e persistente. Molto piacevoli gli aromi di lievito, malto e luppolo, i quali anticipano un gusto leggermente amarognolo ma ben studiato. La bassa carbonazione e la gradazione alcolica contenuta sui 6,5% Vol. la rendono una birra beverina e di facile accompagnamento a piatti non troppo elaborati.

Il primo, pasta e fagioli rivisitata, era abbinata ad una Sainte Helene Ambree, birra dal colore marrone scuro e dalla schiuma chiara, sottile e poco persistente. A differenza della sua sorella Blonde, questa birra ha un aroma più dolce ed ampio dove si riscontrano sentori di malto caramellato, frutta rossa e leggere note di erba. Il gusto è anticipato dal naso, infatti anche qui si ritrovano le note dolci del caramello e della frutta. Con una media carbonazione ed un retrogusto secco e un pò amaro ha avuto vita facile accanto alla pasta e fagioli, ma, a giudizio personale, la sorella Blonde merita qualche considerazione in più.

Il secondo, braciola al ragù con ripieno di pinoli ed uva passa, era affiancata dall’italiana Rossa del Brenta, birra piacevole, con schiuma chiara ed un bel colore rosso. Nonostante il suo aroma ben bilanciato ed ampio, ha avuto la sua piccola nota dolente in un gusto leggermente più acidulo del solito, il quale però non guastava e regalava un sapore tutto nuovo ad una birra bevuta ad una precedente degustazione, durante la quale, la Rossa del Brenta, rivelò un carattere tutto suo, con un corpo abbastanza marcato ed un sapore comunque distante dal classico, per una rossa del suo genere.

Ultimo piatto, il dolce, era una soffice mousse al cioccolato, accompagnata da una Douze Vertus. Birra amara, sia nell’aroma che nel gusto, con un finale lungo e secco.

Che dire di più? Non avendo avuto l’occasione di andare all’originale Brassigaume questa serata ha soddisfatto le mie aspettative e mi ha permesso di conoscere qualche altra birra belga al di fuori delle classiche, ormai intramontabili, rochefort, trappe, ecc….ora aspetteremo la prossima degustazione, magari a tema “Zythos”, anche se lì, francamente, preferirei andarci di persona, senza nulla togliere, però, alle capacità e alle potenzialità delle serate organizzate dal Modo.

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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7 commenti»

  Giangius wrote @

Salve,
sono arrivato nel vostro blog cercando informazioni sulla “Rossa del Brenta”.

Non ho trovato informazioni utili su chi effettivamente la produce o la vende, ma solo qualche articolo di giornale locale. Perciò, visto che l’avete provata, sapete dove è venduta? Sembra non esistere sul mercato (sia in nogozi specializzati che virtuali).

Comunque vi devo fare i complimenti per le belle recensioni, anche io amante delle birre ale, non posso che apprezzare.

Saluti.

  Beerhunters wrote @

Salve, noi abbiamo avuto il piacere di bere questa bella produzione di birra artigianale italiana in due locali del salernitano durante delle serate degustative a base di birra. Non saprei dirle di preciso dove poterla reperire, ma il produttore dovrebbe essere Fravort, il quale ha creato i marchi “Birra Artigianale del Trentino” e “Birra Valsugana”, il primo di questi riportato sull’etichetta della bottiglia. Il suo punto vendita è all’interno del birrificio di Ospitaletto. Da parte mia posso dirle che è decisamente una birra fuori dal canone, per quanto riguarda le birre italiane. Ha un sapore leggermente acidulo, tipico di una lambic o geuze, ed un corpo ben strutturato. Queste sensazioni sono state ben diverse la prima volta che abbiamo provato, alla spina, questa birra. Al posto del sapore acidulo, il gusto era dolce con note leggermente amare, corpo consistente ed un aroma fruttato ed agrumato. Questa differenza è dovuta, forse, ad un piccolo “errore” della cotta, che in ogni caso non ha guastato il sapore del prodotto. Per maggiori informazione le riporto quanto scritto sull’etichetta della “Rossa del Brenta”: “Utilizziamo l’acqua filtrata naturalmente dalla roccia dei Monti Logorai. La selezione della miscela di malti con diverse caratteristiche, dona il colore ambrato e da inizio in sala cottura all’ammostamento e alla saccarificazione, che avviene in 4 fasi a temperature comprese tra i 45 e gli 81 gradi, prima della fase finale di ebollizione. Durante la fase di ebollizione il Mastro Birraio selezione e aggiunge i luppoli, ben 4 tipologie, per conferire gli aromi e l’amaro desiderati. Il processo viene ultimato con la trasformazione degli zuccheri fermentescibili in alcol per dare corpo al prodotto, con l’utilizzo di ceppi selezionati di lieviti.”

La ringrazio per i complimenti sul nostro blog, cerchiamo solo di far conoscere la cultura della birra che da diversi anni ci accompagna in giro per tutta l’italia, ed oltre.
A presto, Silvio

  Giangius wrote @

Devo ringraziare per la bella e completa risposta.
Ora ho la conferma che è un unico marchio che produce questa nuova Birra, cioè la Fravort.
Trovando ben tre nomi diversi, non riuscivo a capire se effettivamente fosse la stessa ditta. L’unica opzione è contattare direttamente la Fravort, per avere maggiori informazioni sui eventuali punti vendita “più vicini”.

Non pensavo che addirittura a Salerno fosse “esportata” una birra regionale che nemmeno in Trentino la si trova; mi fa sorridere questa notizia.

Leggendo la recensione, ho ancora maggior curiosità di assaporarla.

Ringrazio molto.

  Christian Panofsky wrote @

Se può essere utile, io l’ho vista qualche sera fa nel frigo del Caffè dei Mercanti, a Salerno. La prossima volta la provo anche magari eheheh. Se non erro ho visto lì anche altre birre della Fravort, che sinceramente non sapevo fosse italiana.

  Beerhunters wrote @

Aggiungo che è disponibile anche alla Ludoteca Demetra di Pontecagnano (SA)

😉

Silvio

  Christian Panofsky wrote @

Buono a sapersi! Ci sono stato qualche settimana fa ed anche sabato scorso e non l’ho notata. A saperlo, sabato l’avrei provata volentieri 🙂 In effetti Demetra Ludoteca ha rivoluzionato da poco il frigo e ancora non hanno aggiornato i menù, spero lo facciano presto 🙂

  Beerhunters wrote @

Il Demetra non sempre aggiorna il menù perchè ha un frequente ricambio di birre nel frigo…conviene andare sempre a dare uno sguardo e vedere cosa trovi in fresco…la Rossa del Brenta è disponibile già da un pò e, se non sbaglio, dovrebbero essercene 2-3 bottiglie (logicamente da 75cl)…al massimo provi a chiedere, tanto si sa, chi domanda non sbaglia 😉

Silvio


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