Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Birra d’Abbazia

Mentre in Austria e Germania una mezza dozzina di birre viene prodotta in abbazie ancora operative ed in un paio di conventi, e molte altre prendono nome da monasteri ormai scomparsi, le cosiddette “birre d’abbazia” non hanno un unico stile in comune. La maggior parte rappresenta semplicemente un’ottima versione dello stile locale, qualunque esso sia. In Belgio, tuttavia, sei monasteri trappisti hanno annesso un birrificio, e i loro prodotti sono innegabilmente legati al nome che portano.


Nei tempi antichi le abbazie producevano un quantitativo di birra necessario al loro mantenimento, e a quello dei bisognosi che vivevano nella zona, differenziando la loro produzione con vari tipi di birra: Ale scure a tre differenti gradazioni alcoliche; un lotto di cereali, infatti, può essere macerato tre volte e produrre così una Ale forte, una media ed una con ridotto contenuto alcolico. Questa caratteristica gamma è stata affinata nel corso degli anni ed ora tende ad includere sia le birre chiare che le birre scure. Spesso le prime vengono identificate come “bionde” e le seconde hanno una gradazione alcolica media, di circa 6,5°. La più forte, quella con più carattere, è senza dubbio la Triple, in generale condizionata in bottiglia. Questa differenza aveva un semplice motivo: le birre normali venivano utilizzate nell’alimentazione di tutti i giorni e nei pasti regolari, le birre più alcoliche venivano conservate per eventi particolari come feste o altre menifestazioni, mentre le birre a bassa gradazione alcolica, dopo essere state leggermente allungante, venivano donate ai poveri e ai bisognosi.
Molte birre d’abbazia, inoltre, sono prodotte con zucchero caramellato chiaro o scuro, che conferisce loro un carattere forte: quasi tutte sono ad alta fermentazione. Bisogna però fare una distinzione tra birra trappista e birra d’abbazia. La prima, più che un vero e proprio stile, è una sorta di marchio DOC (di origine controllata) che certifica la produzione della birra da parte di veri e propri monaci trappisti. La seconda, invece, è semplicemente una birra che vanta un nesso storico con un’abbazia ancora esistente o meno.

Piccola curiosità: prima del diffondersi dell’alfabetizzazione i barili venivano marchiati con una stecca di metallo ad indicare la gradazione alcolica della birra contenuta. Il simbolo più utilizzato era una croce cristiana, ripetuta una, due o tre volte.

Silvio Carnicelli

Advertisements

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...