Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Una degustazione con Franco Re

Si è tenuta ieri sera, presso il Demetra Pub di Pontecagnano, la serata “Le birre ai tempi dei romani”, ospite d’eccezione Franco Re, rettore dell’università della birra di Varese. La degustazione si è svolta come un viaggio a ritroso nel tempo, durante il quale si sono susseguite tre differenti birre tutte prodotte con il farro, ingrediente principe della produzione birraria dell’epoca romana.

La prima birra è stata la Einkorn, una tedesca ad alta fermentazione e con un contenuto alcolico del 5%, prodotta con un farro monococco. Visivamente si presenta con un bel colore biondo chiaro e con una schiuma abbondante e bianca, longeva e persistente. All’olfatto è un’esplosione floreale, si avverte da subito una grande sensazione di freschezza ed uno spiccato fruttato, soprattutto mela verde e pera. In bocca si avverte un corpo rotondo e ben articolato, con una frizzantezza moderata ma pungente ai lati della lingua. Sul finale è leggera e pulita, con un ottimo invito a prenderne un altro sorso.

Seconda birra della serata è stata la Dinkel, anche questa tedesca da 4,9%, prodotta con un farro dicocco. L’aspetto è invitante, il suo colore dorato carico, quasi antico, leggermente velato, e la sua schiuma bianca, attirano subito lo sguardo. L’aroma è di cereali e vegetali, carota e sedano su tutti, e ricorda quasi l’odore di un buon “minestrone” con un finale leggermente floreale. Il gusto è secco e lascia il palato asciutto e pulito, ritornano le sensazioni di pane e vegetali, ed una leggera frizzantezza fa da cornice ad un corpo rotondo.

Terza, ed ultima birra, è stata la Saison d’Epeautre, belga e prodotta con farro spelta. Visivamente il suo colore biondo risulta velato, soprattutto a causa dei lieviti presenti nella birra, ed ha una schiuma molto abbondante ma poco persistente. Al naso si avvertono delle note vegetali ed un bellissimo aroma erbaceo, come di erba tagliata di fresco, il tutto seguito e ben “mescolato” ad una sensazione di odore di “campagna”. Con l’aggiunta dei lieviti l’aroma subisce una leggera variazione con un sentore vinoso e leggermente astringente. In bocca si presenta con un corpo oleoso ma fresco e pulito, e con un amaro prolungato ed un gusto di agrumi (arancia amara).

Per completare al meglio il nostro “viaggio nel tempo” tutte le birre erano accompagnate da ciotoline di libum, una focaccina romana, e da “salse” usate nello stesso perieodo storico.

Tirando le conclusioni viene assolutamente facile decretare il successo della serata e vanno fatti i doverosi ringraziamenti a tutto lo staff del Demetra Pub per l’ottima idea e la gestione. Complimenti, scontati, a Franco Re che ha saputo intrattenerci ed informarci su di un perieodo storico e sulla cultura birraria dello stesso, ed è stato anche un vero “maestro” di saggezza durante tutto il corso della serata. Oltretutto abbiamo avuto l’occasione di incontrare anche Carlo Nardi, dei Malti da Legare, ed è stato un piacere scambiare quattro chiacchiere ed opinioni su di una passione comune. Detto questo non resta che aspettare il prossimo “viaggio nel tempo” e le sorprese che ci riserverà!

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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1 commento»

  Carlo wrote @

Grazie a voi ragazzi…il piacere è stato reciproco. Alla prossima…birra!


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