Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Non ci resta che bere…una serata all’Ottavo Nano


Ormai il panorama brassicolo italiano si allarga sempre di più, permettendo ad appassionati e non di avere a disposizione un’ampia schiera di ottime birre prodotte nella propria terra natale, evitando quindi di “svalicare” le Alpi o emigrare oltre oceano alla ricerca di buone birre…e questa volta è toccato al birrificio Olmaia, che ha come mastro birraio Moreno Ercolani, di far valere le proprie idee e le proprie creazioni in una serata organizzata all’Ottavo Nano di Atripalda dai ragazzi dei Malti da Legare. Quattro birre e quattro piatti…e si parte per un piccolo resoconto sulla serata!

Si inizia la degustazione con una bella ciotolina nera piena di “pane raffermo” (pane biscottato), pomodoro tagliato a fette, basilico, cipolla ramata fritta e melanzane a filetti, il tutto accompagnato dalla prima birra della serata: “La5”. Colore chiaro e pulito, con una schiuma non troppo abbondante, si fa notare per un ottimo e deciso aroma floreale e luppolato, i cui sentori ritornano anche al palato che viene “aggredito” da un amaro ben bilanciato in una prima fase, ma che prevarica nel retrogusto, lasciando la bocca pulita e sgrassata. Piacevole l’abbinamento, soprattutto con l’acidità delle melanzane ed il contrasto con la dolcezza della cipolla ramata fritta.

Dopo il gustoso antipasto, sul nostro tavolo è arrivato il Girasole ripieno con ricotta di Jersey e culatello irpino artigianale…un enorme, e molto buono, raviolone, accompagnato da “La9”, birra ambrata con un abbondante tappo di schiuma fine e compatto. Le note olfattive, non troppo evidenti, si rincorrevano tra il dolce/caramellato del malto ed un luppolato non eccesivamente carico. Al gusto si presenta ben equilibrata, con un’ottima componente amarognola ed un gusto dal finale leggermente secco, piacevole e dissetante. Anche in questo caso l’abbinamento con il delicato gusto del “girasole” si è rivelato ottimo, rendendo il tutto molto ben bilanciato e gustoso.

Terzo piatto e terza birra…sfilacci di coniglio con polvere di liquirizia, patate allo zafferano e crema di lamponi…e “BK” spillata a pompa per “meglio gradire” il tutto. Premettendo che non sono un appassionato di coniglio, ho avuto modo di incanalare tutta la mia attenzione su questa piacevole stout dal colore molto scuro e dalla schiuma nocciola. Al naso il classico aroma delle stout si avverte con tutta la sua carica di malti tostati ed aroma di antiche torrefazioni, facendo pregustare da subito un sapore deciso ed asciutto. Ed infatti il palato non viene tradito e si avvertono con grande piacere tutte le note tostate ed una componente amarognola che non guasta.

Per concludere la serata, è stato servito un dessert con una simpatica composizione in bicchiere Teku dove, sul fondo, era presenta una cremina alla “Christmas Duck” e due zeppoline fritte…abbinate ad un corposo bicchiere di “Christmas Duck”, ottima birra in stile natalizio prodotta con 4 differenti tipi di malto e l’aggiunta di miele d’olmo, il quale si avverte nelle note olfattive e leggermente al palato. Il gusto è delicato ma allo stesso tempo deciso, con una componente dolce non troppo invadente ed un amaro che bilancia molto bene il tutto.

Finiti i piatti e finite le birre si tirano le somme sulla serata e si inizia facendo i complimenti ai ragazzi dei Malti da Legare e allo staff dell’Ottavo Nano per l’organizzazione e l’ottima riuscita dell’evento…ma il complimento più grande lo merita il mastro birraio, Moreno, che ha portato alla nostra attenzione dei prodotti validi e ben studiati, piacevoli da bere sia in abbinamento con i piatti proposti che in stile “meditazione”, soprattutto per quanto riguarda la Christmas Duck. E’ sempre un piacere scoprire prodotti nuovi e validi, capaci di sostituirsi egregiamente a birre “non nostre” ed in grado di stupire per il loro gusto e le loro sfumature.

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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9 commenti»

  antonio wrote @

avete omesso di dire che all’ottavo nano si spende assai..va bene la qualità…ma per una birra e un panino ci vogliono almeno 10 euro

  Beerhunters wrote @

Quando ci si accosta alle birre artigianali “spendere assai” è quasi la regola, perchè si va a consumare un prodotto qualitativamente migliore rispetto alle classiche birre commerciali che si possono trovare in un supermercato o in altri locali.
Pretendere di spendere poco e mangiare/bere bene è leggermente un contro senso…si sa, le cose buone, spesso, sono anche più “care”.

  Francesco wrote @

Mi sembra di leggere il classico commento di chi ha intenzione solo di polemizzare in maniera sterile non sapendo a cosa altro appigliarsi.
Peraltro è una affermazione che denota mancanza di conoscenza del mondo del food&beverage e dei costi di gestione che ci ruotano attorno e quindi prezzi agli avventori.

  Gioacchino wrote @

Penso che ognuno, opportunamente informato, può fare qualsiasi scelta alimentare su questo mondo…io non sceglierei mai un panino stile Mc ed una bevanda alcolica che chiamano birra per 4 o 5 euro…ma queste sono scelte mie e rispetto chi come te opta per queste soluzioni!!! De gustibus….

  Enzo wrote @

antonio, mi faresti una lista dei locali in zona dove posso spendere meno di 10 euro per un panino ed una birra conservando la qualità delle birre vendute e spillate all’ottavonano e delle materie prime utilizzate nella preparazione dei gustosi panini.

  Giuseppe wrote @

@Antonio – frequento diversi locali in zona e purtroppo non trovo la stessa qualità in nessun altro pub! Birre di qualità eccezionale, servizio impeccabile e prodotti di qualità superiore, per non parlare delle porzioni. Per chi mangia il panino, quello dell’ottavonano è gigantesco ed è pieno zeppo di ripieno, non come quelli di molti altri pub che ci metto una fetta di prosciutto, mezzo hamburgher e mezzo kilo di patatine, scusa, ma ti compri il panino o una porzione di patatine con il pane???? Se prendi uno di questi panini, con una peroni, anche 5 euro è un furto!! Ma poi la scelta…. vogliamo parlarne?? Vabbè, non parliamo di quella delle birre…che è un libro senza fine, parliamo di quello del cibo, ci saranno più di 20 pagine con decine di prodotti per pagina…. molti degli altri che ti offrono?? due paginette con l’elenco dei fritti???
Ma dai, se vuoi mangiare devi spenderli almeno 10 euro!! …ma che poi…dico io 3.50 un panino 4.00 una birra so 7.50 euro…..ma se poi c’hai buon gusto e ti fai prendere la mano….. capisci da solo che il confronto nn lo puoi fare!!!

  Yuri wrote @

Un’ottima heineken (o baffo d’oro) costa €. 1,50, un bel panino stile americano (brioscina) con un bell’hamburger da 50 gr con ostia di pomodoro e odor di cetriolino sui 2 €.
Fatte le somme con 3,50 € ti sazi, perché ostinarsi ad andare dal costosissimo Ottavonano???
Non è mica per tutti?

  Giuseppe wrote @

Mi chiedo: perchè leggere beer hunters quando poi nn si capisce il lavoro dietro la realizzazione di una buona birra??
Condivido quello che ha detto Francesco, è una messa in scena per fare polemica sterile. Questo è un classico commento aggiunto alla c.d.c!!


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