Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Birra – Mikkeller Black

Nome: Mikkeller Black
Nazione: Danimarca
Gradazione: 17,5% Vol.

Il signor Mikkel Borg B. definsce questa imperial stout “uno dei miei esperimenti” ed è, indubbiamente, una signora birra, riconosciuta come tale in tutto il mondo, in grado di riscuotere grande successo tra gli appassionati del genere. L’avventura di Mikkel Borg inizia nel 2006 quando, insieme a Kristian Klaruo Keller, decide di entrare in competizione con i famosi birrifici danesi, e relativi microbirrifici concorrenti. Il successo è immediato e la loro idea di “portare al limite le birre”, studiando le maggiori pontenzialità alcoliche, olfattive o gustative, fa si che le loro etichette inizino ad essere ricercate dagli intenditori e si insidiano di prepotanze tra le “concorrenti”, stupendo soprattutto per la grande quantità di luppoli utilizzati e gli aromi rotondi.
A differenza di altri produttori, Mikkel Borg è un nomade, sceglie, cioè, di produrre le proprie birre in diverse strutture e stabilimenti situati in Belgio, Danimarca, Norvegia e Gran Bretagna…e la Mikkeller Black non fa eccezione, considerando che è stata prodotta nel birrificio De Proef Brouwerij di Lochristi-Hijfte (in Belgio) con l’aiuto di Dirk Naudts, conosciuto anche con il nomignolo di “Prof”, specialista in birre ad alta gradazione alcolica.
E proprio quest’ultima caratteristica è una delle colonne portanti di questa birra, prodotta con una grande varietà di luppoli e malti tostati, viene sottoposta ad una doppia fermentazione, la prima fase prevede l’uso di lievito ale, poi, dopo l’aggiunta di zucchero rosso cassonade, viene utilizzato lievito da champagne.
Appena la si versa nel bicchiere, il suo colore nero ed il suo cappello di schiuma abbondante e color caffè attirano l’occhio, mentre il naso viene immediatamente stuzzicato dall’intenso aroma di alcol e frutta, con un leggero aroma cioccolatoso e tostato. Al palato si avverte, molto forte, il cioccolato ed un intenso retrogusto amaro. Il suo corpo pieno e l’elevata gradazione regalano una bevuta piacevole ma millesimata, relegando questa “creatura” sullo scaffale delle birre “da meditazione”.

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

Bevuta alla spina al Kulminator di Anversa (Belgio)

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3 commenti»

  Giangius wrote @

“Gradazione: 17,5% Vol.”
😯 ammazza…
prima volta che leggo tale gradazione.

difficile da trovare qui in italia, ma se riesco a trovarla in Internet devo prenderla, la vostra descrizione mi incuriosito assai 🙂

  Beerhunters wrote @

In Italia trovi facilmente la Tokyo di Brewdog, se vuoi provare qualcosa di molto alcolico…infatti è 18,2% Vol.

Diciamo che, più che una birra, è un ottimo “liquorino”, infatti va bevuta in compagnia di almeno 4/5 persone…altrimenti, bevuta singolarmente, ti stronca di netto 😉

Ciao,
Silvio

  Giangius wrote @

Grazie della dritta e direi che la definizione di “liquorino” è perfetta.

come ho letto in un’altra vostra recensione su una Brewdog, sono proprio birre estreme 🙂


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