Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Birre sotto l’albero 2013

…e ci si ritorna ogni anno, e ci si ritrova ogni volta lì, in quel triangolo virtuale che per pochi giorni diventa il centro di tutto il panorama brassicolo italiano!
Sarà per il suo nome, sarà per quell’aria di festa che preannuncia l’avvicinarsi del Natale o perchè è bello ritrovarsi tutti insieme per condividere una passione, un’idea, una parola ed una birra…o forse tutte queste cose insieme! Birre sotto l’albero ogni volta regala quelle belle e genuine emozioni che ci si aspetta da un evento del genere, in un periodo caldo e dolce come questo!
936570_10202770417612627_480937663_nPerchè, in effetti, è un piacere entrare nel “piccolo grande” Macchè ed essere salutati dal buon Manuele Colonna, scambiarsi due chiacchiere amichevoli e bere insieme un sorso di birra…che poi diventano due, tre sorsi…due, tre birre…ed allora ci si sposta, senza allontanarsi troppo, dal dirimpettaio Bir&Fud, dove si viene accolti dal caloroso saluto di Alfonso Strianese e da tutto lo staff del locale, ed anche qui giù chiacchiere e birre!

…e poi ci si ferma, doverosamente, per la degustazione pomeridiana dove il “prode narratore” Kuaska racconta geste e glorie di birrifici italiani e di mastri birrai presenti in sala, ti accompagna lungo un percorso di crescita culturale brassicola e ti spiega passo per passo tutte le sfumature delle birre che stai gustando in quel momento.1468797_564011180343314_531228050_n
…e poi la passeggiata lungo il Tevere verso l’ora di cena, superi il ponte, qualche vicoletto ed arrivi all’Open ed al suo colossale muro di birre! Ti perdi nella scelta, non sai quale provare, perchè le birre per l’evento sono tante, i consigli degli amici abbondano e tu hai tanta sete, voglia di provare, di confrontarti e di mettere un’altra tacca sul tuo “giornaletto delle birre provate”…ma sai già da subito che sarà impossibile provarle tutte, perchè Birre sotto l’albero regala un numero entusiasmante di birre e birrifici, di prodotti unici creati per l’occasione!

Ed ecco una lista…una piccola lista di quelle che abbiamo provato noi:
Wheat Wine del Birrificio Amiata, una birra di frumento passata in botte di “passerina” per 6 mesi
Bloed di Extraomnes, una kriek passata in botte insieme ad una saison
Endorama del Birrificio Bergamo, birra dall’amaro deciso ed una leggera affumicatura
Confusa di Lariano, uva traminer fermentata con lievito da vino
Piedi Neri di Croce di Malto, una potente russian stout con ottimi sentori di cioccolat e molto malto torrefatto
Coffee Brett di Carrobiolo, imperial stout dal particolare sapore piccante e tostato
Terre di Baladin, invecchiata per 2 anni in botti di vino rosso, fermentata con lieviti da whisky
Kerst Reserva di Extraomnes, un must di Birre sotto l’albero
Aboriginal di Birra del Borgo, con luppoli australiani
Stexxa di Natale di Troll
Scarlinga di Rurale
Keller di Gaenstaller
Bitter di Narke
Reale Extra Victoria Secrets di Birra del Borgo
Egg di Stavio
Bacon di Stavio
…e tante, tante altre, che sarebbe lungo scrivere!

Si tira avanti fino a tarda notte, si aspetta la chiusura di un locale per spostarsi al successivo..tentando di spremere fino all’ultimo il bicchiere, fino all’ultimo “salute”…e poi via, si ritorna a casa, felici, soddisfatti e con un pò di calore in più nel petto, non per forza dovuto alla birra.
Ci si ritorna a Birre sotto l’albero, ci si ritorna ogni anno…e se voi non ci siete mai stati, beh, non lasciatevelo sfuggire il prossimo anno!

Articolo a cura di: Silvio Carnicelli

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