Beer Hunters

…Dio salvi la birra!

Birra – Dogfish Head Midas Touch

15280Nome: Midas Touch
Nazione: Stati Uniti stati_uniti
Gradazione: 9% Vol.

Se il re Mida leggendario trasformava in oro ciò che toccava, quello storico, invece, guidò la Frigia (l’odierna Turchia) 2700 anni fa. La sua tomba, scoperta a metà del secolo scorso, conteneva un’incredibile collezione di recipienti dell’età del ferro e, 40 anni dopo gli scavi, Patrick McGovern (archeologo molecolare dell’università della Pennsylvania) riuscì a determinare che alcuni dei residui al loro interno erano probabilmente tracce di alcool. McGovern ritrovò resti d’orzo, uva e miele, in quello che probabilmente era stato un mix di birra, vino e idromele. L’archeologo, appassionato birrario, si mise quindi in cerca di un birrificio che ricreasse la miscela per una festa in onore di Mida, e il Dogfish Head, noto per i suoi “prodotti estremi”, fu la scelta naturale. “Quando abbiamo aperto”, racconta il fondatore dell’azienda Sam Calagione, “ci consideravano fanatici ed eretici per i nostri ingredienti insoliti”. Dopo aver realizzato birre all’uva passa, alla cicoria, alle bacche di ginepro, alla vaniglia e allo sciroppo d’acero, alla proposta di una birra all’uva e miele, Sam Calagione rispose semplicemente “perchè no?”.L’intuizione fu giusta, e la birra fu un successo immediato, anche se inizialmente solo tra gli appassionati di vino che la paragonarono, forse erroneamente, allo champagne. La Midas Touch, il prodotto annuale più blasonato del Dogfish Head, ha dato il via alla nascita di altri stili “storici”, tra i quali alcune insolite varietà basate sulle analisi di siti archeologici in Honduras, Cina ed Italia. “Gli studi di McGovern’s hanno riconosciuto la validità del nostro approccio creativo all’arte birraria come nemmeno noi avremmo saputo fare” afferma Calagione.
Appena la si versa, la Midas Touch esprima tutta la sua “regalità” già attraverso il suo bellissimo colore dorato e la sua schiuma compatta e chiara. Al naso sono le note di frutta, tra cui spicca l’uva, a reggere il gioco ma, nel tempo, si avvicendano il miele e le varie spezie. Il gusto dolce di idromele e vino fruttato regala una sensazione straordinaria e mette in ombra un malto leggero e la speziatura allo zafferano. Il finale è asciutto ed elegante. Birre come questa fanno la storia perchè diventano capostipiti di un movimento birrario unico e decisamente particolare, portando alla conoscenza di molti le peculiarità di usi e consumi ormai svaniti e dimenticati. La Midas Touch è una birra da provare…assolutamente!

Recensione a cura di: Silvio Carnicelli

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2 commenti»

  Giangius wrote @

che storia! 😀
bella recensione e davvero curiosa questa birra, sicuramente, se mi capiterà, la proverò.

  Beerhunters wrote @

Per un certo tempo è stata disponibile sul nostro beershop (www.beershopitalia.it) perchè riuscimmo ad averne un cartone…forse, nel futuro, riusciremo ad averla nuovamente 😉 non si può mai sapere 😀

Difficilmente la troverai in giro, per ora solo Eataly, nella sua birreria, ha un paio di Dogfish ma le vende con regole molto ferree: devi comprarla lì, consumarla lì e buttare lì la bottiglia…questo per evitare il mercato parallelo delle bottiglie vuote 🙂

Silvio


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